Perché acquistare una smerigliatrice con regolatore di giri e quali modelli scegliere

Sei un appassionato di bricolage? Ti piace essere pronto per ogni tipo di aggiusto che ci sia da fare in casa? Allora non potrai non avere con te una smerigliatrice! E’ un utensile caratterizzato dalla grande versatilità. Può aiutarti nelle più disparate mansioni: tagliare, eliminare bave o trucioli, smussare angoli, affilare lame e coltelli, raschiare vernici o ruggine, lucidare. Insomma, qualsiasi utilizzo ti venga in mente, la smerigliatrice può aiutarti a farlo!

Ciò che apprezzano i suoi utenti, in particolar modo, è che con una smerigliatrice possono tagliare sia il marmo che il legno, sia fare il grosso del lavoro, sia rimuovere sbavature ad un’opera quasi ultimata. Sono utensili che possono essere usati sia in ambito hobbistico che per uso professionale.

Hanno anche un range di prezzo molto ampio, in modo da adattarsi alle varie esigenze e ai vari budget degli utenti. Alcuni modelli poi possono essere a batteria oppure alimentati a corrente alternata. La scelta tra le due opzioni dipende da varie considerazioni. Se la batteria rende l’utente più libero di muoversi e non vincolato a cavi e prese elettriche, ha comunque una durata limitata e apporta un peso in più alla smerigliatrice. Invece quella a corrente consente di lavorare con continuità e senza interruzione.

Funzioni e vantaggi

Come abbiamo visto, la smerigliatrice può avere varie funzioni:

  • tagliare diversi materiali
  • smerigliare
  • lucidare e levigare
  • raschiare
  • affilare
  • sbavare

La smerigliatrice poi si dirama in più tipologie (le più diffuse sono 3). Così da suddividersi le funzioni.

Per grossi lavori e per affilare, sarà meglio la smerigliatrice da banco, per lavori di precisione e finitura, sarà meglio optare per quella assiale, per le altre mansioni, anche grazie al cambio del disco, l’utente potrà rivolgersi alla smerigliatrice angolare.

In particolare, la smerigliatrice angolare, grazie ad alcuni comfort come l’impugnatura ergonomica, sistemi di bloccaggio in caso di malfunzionamento e la regolazione dei giri cioè della velocità di rotazione del disco (che appunto si misura in giri al minuto o RPM cioè quanti giri compie in un minuto un oggetto o organo rotante di un macchina).

Tipologie di smerigliatrice: da banco

La smerigliatrice da banco, detta anche mola, è usata soprattutto per affilare lame o coltelli (avvalendosi spesso della lavorazione ad umido tipica degli arrotini), per smussare angoli e per rimuovere bave. Può essere molto grossa e pesante ed è consigliata per i cantieri.

A meno che non abbiate un garage grande o comunque una postazione tranquilla e con abbastanza spazio, la smerigliatrice da banco non è proprio l’ideale da usare al di fuori di scopi lavorativi e professionali.

Va infatti adagiata su una superficie da lavoro e fissata saldamente, in modo da poter lavorare con precisione sui materiali. Ha il vantaggio di essere facile da assemblare. Com’è fatta? Ha un motore elettrico con alle due estremità o due dischi abrasivi di materiale di grana diversa o un disco abrasivo e una spazzola metallica oppure un disco di telato lucidante.

Assiale

La smerigliatrice assiale o dritta è ideata per impiego manuale. E’ l’utensile da tenere sempre con voi nella cassetta degli attrezzi in quanto vi permette sia di arrivare a punti di difficile accesso sia di effettuare lavori di rifinitura e di precisione.

E’ costituita da un oggetto abrasivo rotante con all’estremità un mandrino su cui si possono montare mole con codoli metallici diversi. Si divide in tre categorie:

  • mini-utensile: usato in ambito hobbistico
  • smerigliatrice dritta per attrezzisti: utile per lavori di finitura su stampi
  • smerigliatrice dritta per sbavatura: impiegata per le sbavature di opere in fusione in ghisa o acciaio

Angolare

Quella angolare, detta anche flex, frullino o flessibile, è quella più gettonata tra le smerigliatrici. Può essere adoperata per le più svariate mansioni grazie alla possibilità di cambiare sia la tipologia di disco che il diametro.

I diametri sono di tre tipi: da 115, da 125 e da 230 mm. I primi due vengono usati per materiali non troppo duri e con spessore massimo di 9 cm, quello da 230 mm invece è adatto a tagliare materiali e per opere strutturali. I diametri piccoli hanno comunque una buona potenza (almeno 600 W) e la loro velocità di rotazione può arrivare anche a 10.000 giri al minuto.

Per quanto riguarda le tipologie di dischi (che si possono cambiare grazie a chiavi speciali), ecco le più diffuse:

  • dischi rigidi rinforzati
  • dischi diamantati (per il taglio di materiali molto duri)
  • mole abrasive
  • a spazzola o a lamelle (per lucidare)

Modelli con regolatore di giri: prezzi e marche

Scegliere un modello di smerigliatrice con regolatore di giri apporta grandi vantaggi come quello di poter impostare la velocità in base al materiale. Così eviteremo troppi consumi e potenza quando non ce n’è bisogno o viceversa, potremo contare su una buona velocità per affrontare materiali più spessi.

Il regolatore di velocità, in alcuni modelli, può arrivare fino a 6 livelli. E’ consigliato scegliere un modello con un’impugnatura ergonomica e anti-vibrante, così da aver maggiore agio e stabilità durante l’utilizzo. Come prezzi siamo tra i 50 e i 150 euro e come marche vi consigliamo Bosch e Makita.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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