Guida completa alla scelta delle smerigliatrici angolari professionali: caratteristiche, prestazioni, info utili, prezzi

Sia se sei un appassionato di bricolage, sia se sei un professionista, sarai sicuramente un grande fan delle smerigliatrici. Sono delle macchine da lavoro davvero fantastiche in quanto versatili e multi-funzionali. Ti permettono di svolgere numerose e diverse operazioni come tagliare, lucidare, smerigliare, levigare, affilare. Possono affrontare ogni tipo di materiale e consentirti d ricavarne il meglio.

Ne esistono di diversa forma, dimensione e tipologia. In particolare sono 3 le principali smerigliatrici: quella da banco, quella angolare e quella assiale o dritta. Mentre quella da banco va fissata al piano da lavoro e si caratterizza per essere piuttosto pesante e ingombrante, le altre due smerigliatrici sono ideate per un impiego manuale e per essere usate in maniera pratica e agevole dall’utente.

Quale smerigliatrice scegliere, dunque? Dipende molto dalle vostre esigenze e necessità. Ad esempio quella assiale è consigliata per usi prettamente hobbistici e per lavori di rifinitura. Mentre quella da banco viene utilizzata nei cantieri e da personale esperto. La smerigliatrice angolare, invece, può avere un uso sia professionale che per semplice fai-da-te casalingo.

Ma vediamo brevemente le caratteristiche di quella da banco e di quella assiale, in modo da soffermarci poi sulle smerigliatrici angolari professionali.

Da banco

Quella da banco, detta anche mola, è composta da un motore elettrico con alle due estremità due dischi abrasivi di materiale di grana diversa, oppure un disco abrasivo e una spazzola metallica oppure un disco di telato lucidante. E’ comoda da un lato perché non di un montaggio particolarmente complicato. Però ha come svantaggio il fatto di essere parecchio pesante (molte superano i 20 kg) e di dover essere ben fissata al banco da lavoro.

Quindi richiede parecchio spazio e anche un certo mestiere da parte dell’utente. E’ usata soprattutto per eliminare bave e trucioli, per smussare angoli e per affilare lame e coltelli.

Spesso ci si avvale della lavorazione ad umido (come fanno gli arrotini) e si usa acqua, olio o emulsioni per evitare che si deformi col calore la tempra della lama.

Assiale o dritta

La smerigliatrice assiale, detta anche dritta, è impiegata per arrivare nei punti di difficile accesso e per lavori di rifinitura. E’ caratterizzata da grande precisione. Si maneggia con grande facilità e non può mancare nella vostra cassetta degli attrezzi.

Si tratta di un utensile con all’interno un oggetto abrasivo rotante che termina con un mandrino sul quale, montando delle mole con codoli metallici di diverso tipo, si potranno lavorare vari materiali.

Si divide in tre tipologie: mini-utensile, smerigliatrice dritta per attrezzisti e smerigliatrice dritta per sbavatura.

Caratteristiche dell’angolare

Chiamata anche frullino, flex o flessibile, la smerigliatrice angolare è quella più versatile tra tutte. Potete utilizzarla per tagliare, asportare bave e spianare saldature. Può essere a batteria o essere alimentata a corrente elettrica. E’ ideata per essere il più possibile agevole per l’utente dunque ha solitamente manici e impugnatura di tipo ergonomico e anti-vibrante.

E’ anche munita di sistemi di bloccaggio e anti-riavvio in modo da evitare che l’utente si faccia male. L’utente però dovrà essere molto prudente e attento durante l’utilizzo della smerigliatrice e proteggersi con dispositivi come occhiali, mascherina, guanti.

Può essere usata sia in ambito hobbistico che professionale. Si diversifica in base ai diversi dischi utilizzati in base al tipo di materiale e di impiego e in base ai diversi diametri dei dischi.

Dischi e diametri

I dischi più usati, il cui cambio si effettua tramite chiavi speciali, sono:

  • dischi rigidi rinforzati
  • dischi diamantati
  • a spazzole o a lamelle
  • mole abrasive

I dischi rigidi e quelli diamantati sono utilizzati per tagliare. In particolare, i diamantati sono l’ideale per tagliare materiali duri come cemento, mattoni o metalli. Se invece abbiamo bisogno di lucidare, le spazzole faranno al cosa nostro.

Per quanto riguarda i diametri dei dischi, se ne distinguono tre: 115, 125 e 23o mm. A seconda delle nostre esigenze, andremo a preferire un determinato diametro. Quelli più piccoli, da 115 e 125 mm, sono di solito usato per scopi hobbistici e affrontano materiali non più spessi di circa 9 cm. Per opere strutturali e di grosso spessore, optate per quelli da 230 mm.

Prestazioni

Per un uso professionale, è consigliato scegliere una smerigliatrice angolare che abbia una velocità di rotazione di almeno 6.000 giri al minuto, abbia un diametro di disco di 230 mm in modo da essere potente (2000-2500 W di potenza) e che abbia vari comfort che ti assicurino una certa tranquillità e sicurezza come segnali luminosi LED, sostituzione rapida del disco, carter di protezione orientabile e un sistema di ammortizzazione integrato. Ma anche il diametro 125 mm va più che bene in quanto ha un potenza tra i 700 e i 1200 W.

Se devi lavorare per lungo tempo e in maniera continuativa, meglio optare per smerigliatrici angolari a corrente rispetto a quelle a batteria. Così sarai sicuro di non dover preoccuparti del tempo a disposizione della carica.

Info e prezzi

La fascia di prezzo delle angolari professionali è molto ampia: dai 60 ai 300 euro. Alcuni modelli hanno inclusi nel prezzo anche dei dischi di ricambio e una valigetta per il trasporto.

Optare per un modello che abbia almeno 700 W di potenza in modo da affrontare al meglio i vari materiali. Tra le marche migliori vi consigliamo Bosch, Ferm e Bsioff.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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