Criteri di scelta di una smerigliatrice in base alla velocità di taglio e al lavoro da eseguire. Info modelli

Se sei appassionato di bricolage e fai-da-te o lavori nel campo dell’edilizia, non potrai non conoscere o non avere mai avuto a che fare con una smerigliatrice. E’ un utensile dalle molteplici utilità e funzione. Con una smerigliatrice puoi tagliare diversi materiali, puoi affilare lame o coltelli, puoi eliminare bave e trucioli, puoi anche levigare e lucidare. Insomma, puoi dare sfogo a tutta la tua creatività manuale e fare vari lavoretti di aggiusto in casa tua!

Esistono vari tipi di smerigliatrice, in base all’utilizzo, alla forma e dimensioni. In particolar modo se ne individuano tre di tipologie: la smerigliatrice da banco, quella angolare e quella assiale o dritta.

La scelta della smerigliatrice più adatta a soddisfare le nostre esigenze deve tener conto, oltre che la tipologia, anche della velocità del taglio e della potenza. Il primo valore si misura in giri al minuto e si indicano con la sigla RPM (rotazioni al minuto) e il secondo in watt.

E’ importante che ci focalizziamo sui lavori che andremo ad eseguire. Infatti è inutile e dispendioso in termini di consumo di energia elettrica andare ad acquistare una smerigliatrice troppo potente per scopi come tagli su materiali leggeri. Però avere comunque una certa velocità di giri al minuto ci permette di poter lavorare con maggiore precisione.

Tipologie di smerigliatrice

Le smerigliatrici si dividono dunque in tre tipologie. Vediamole nel dettaglio.

La smerigliatrice da banco, chiamata anche mola, è quella utilizzata soprattutto nei cantieri. Ha dimensioni piuttosto grandi e può arrivare a pesare anche più di 20 kg. La sua caratteristica principale è che deve essere fissata ad un banco da lavoro. Per questo è usata di solito in ambito professionale, perché richiede molto spazio e una grande precisione. Viene usata soprattutto per eliminare bave e trucioli, per smussare angoli e per affilare lame e coltelli.

E’ costituita da una struttura costituita da un motore elettrico con alle due estremità varie tipologie di dischi abrasivi o spazzole metalliche in modo da poter lavorare su diversi tipi di materiale.

Le altre due tipologie, quella angolare e quella assiale, sono invece ideate per essere maneggevoli e avere dunque un impiego manuale. La smerigliatrice assiale o dritta è costituita da un oggetto abrasivo che ruota su se stesso. Ha alla sua estremità un mandrino su cui possono essere montate mole diverse a seconda delle esigenze.

La smerigliatrice angolare può avere varie funzioni ed è caratterizzata dalla diversità di dischi che possono essere montati e cambiati (grazie a chiavi speciali) e al loro diverso diametro. In particolar modo questi sono i principali dischi che si utilizzano:

  • dischi rigidi rinforzati
  • dischi diamantati
  • a spazzola o a lamelle
  • mole abrasive

Per il taglio è consigliato usare soprattutto i dischi diamantati e quelli rigidi. Mentre i diametri del disco possono essere di tre tipi: 115, 125 e 230 mm.

Impiego

Mentre le smerigliatrici da banco sono utili per lavori di affilatura o smussamento, quelle assiali sono l’ideale per arrivare nei punti di difficile accesso, per i lavori di rifinitura e per lucidare e levigare.

La maggior parte degli utenti, sia appassionati che professionisti, optano di solito per quelle angolari perchè possono avere svariate modalità di impiego: tagliare, lucidare, eliminare sbavature, togliere ruggine o vernici. Insomma, sono davvero versatili e multifunzionali e pronte ad affrontare qualsiasi materiale!

Velocità e potenza

Come già anticipato, quando si parla di smerigliatrici è molto importante capire su che materiali si andrà a lavorare e i lavori che dovremo eseguire. Cambia molto ad esempio se dobbiamo fare piccoli lavori in casa oppure dobbiamo usarla la mola per scopi lavorativi che richiedono tanto tempo e in modo continuativo. Oppure se dobbiamo tagliare del legno oppure materiali metallici oppure marmo e mattoni. Questi ultimi materiali infatti richiederanno maggiore potenza.

Solitamente, le smerigliatrici hanno un range di potenza che oscilla tra i 600 e i 2500 W. Anche per lavori non troppo impegnativi, cercate di non scendere al di sotto dei 700 W per avere un buon risultato che vi renda soddisfatti. Diciamo che la scelta migliore è rimanere sui 700-1000 W, così sarete sicuri di poter utilizzare la vostra smerigliatrice per più impieghi.

Per quanto riguarda invece la velocità di taglio, come già detto, si calcola in giri al minuto. Di solito i giri indicati nelle schede tecniche dei prodotti indicano il cosiddetto valore di “velocità a vuoto” cioè fanno riferimento ad un valore approssimativo di velocità dato che non sanno ancora su che materiali andrai a lavorare. Infatti varierà in base al materiale e alla resistenza e all’attrito che questo materiale opporrà nei confronti della lama.

Per farti avere un’idea più chiara, maggiore sarà la potenza della smerigliatrice, maggiore sarà anche la sua velocità di taglio. Solitamente le smerigliatrici angolari con diametro 115 e 125 mm hanno una velocità sui 10.000 giri al minuto, mentre quelle con diametro 230 mm hanno una velocità minima di 6.000 giri al minuto.

Fascia di prezzi e consigli sulle marche

Le smerigliatrici, al di là della loro tipologia, hanno una fascia di prezzi molto ampia: si va da un minimo di 30 euro fino ad arrivare anche a più di 300 euro.

Come marche dall’ottimo rapporto qualità/prezzo vi segnaliamo Bosch, Einhell, Makita, Tacklife.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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