Migliori smerigliatrici del 2021: prezzi, marche, opinioni, recensioni, migliore smerigliatrice

Anche se non siete degli appassionati di bricolage e non lavorate nel campo dell’edilizia, vi sarà capitato di imbattervi in quella macchina da lavoro chiamata smerigliatrice (a volte detta anche mola o molatrice). La trovate spesso su banchi da lavoro perchè viene utilizzata per differenti scopi: affilatura, taglio e mola.

Spesso confusa con la levigatrice, la smerigliatrice serve soprattutto a togliere via la ruggine, affilare coltelli, tagliare in generale, lucidare superfici. Invece lo scopo primario di una levigatrice è principalmente uno solo e cioè levigare e lisciare.

Sono utensili dal costo non troppo elevato e che si possono rivelare utili in svariate occasioni, sia per lavoro che per fare degli aggiusti in casa. Il nostro consiglio è di averne sempre una a portata di mano (o di sgabuzzino e magazzino) così da poter essere pronti in caso di necessità.

Esistono varie tipologie di smerigliatrici: quella da banco, angolare, assiale. Andiamo a scoprirle nel dettaglio.

Da banco

Viene chiamata spesso “mola”. E’ un apparecchio con motore elettrico che viene fissato al banco da lavoro. Alle due estremità della smerigliatrice possiamo trovare:

  • due dischi abrasivi di grana diversa
  • un disco abrasivo ed una spazzola metallica
  • oppure un disco di telato lucidante (usato soprattutto per rendere brillanti i pezzi cromati)

Questa tipologia di smerigliatrice è molto utilizzata per agire su materiali già lavorati ma che hanno bisogno di alcuni piccoli o grandi ritocchi. Ad esempio per smussare angoli o eliminare trucioli. Dunque si lavora di fino per rendere perfetti e levigati i vari manufatti e oggetti.

Un altro uso diffuso di questa smerigliatrice è per affilare punte o lame di acciaio. La lama verrà lavorata in modo da non surriscaldarla in modo da evitare deformazioni.

Esistono anche alcuni versioni particolari di questo tipo di smerigliatrice da banco, in particolare per uso hobbistico. Viene usata una mola speciale caratterizzata da grana fine e rotazione lenta, cuscinetti di buona qualità e da una lavorazione a umido. Che si intende per lavorazione a umido? Vi starete forse chiedendo.

La lavorazione a umido è così chiamata perché viene utilizzata lì dove si lavora acqua, emulsioni o olio. Viene utilizzata perché riduce i tempi di lavorazione (i procedimenti a secco avvengono più lentamente) e rende più celeri i tempi di produzione. E’ usata per vari scopi come pulizia, protezione dalla corrosione, raffreddamento e lubrificazione, miglioramento della finitura delle superfici.

Dunque questo tipo di lavorazione è utile per chi si avvale di smerigliatrici da banco. Permette di scaldare la lama senza rovinarne la tempra. Non a caso è una lavorazione usata molto dagli arrotini.

Angolare

Molto diffusa, la smerigliatrice angolare è chiamata anche frullino, flessibile o flex. Al contrario della precedente tipologia che, come abbiamo visto, va fissata saldamente ad un banco da lavoro, quella angolare è un utensile portatile ed ha un impiego manuale. Funziona a batteria o a corrente elettrica. Dunque è molto comoda da trasportare dove ci serve: al lavoro o in un dato luogo della nostra abitazione. Il maggiore utilizzo che se fa è per tagliare legno, pietra, metalli o asportare bave e spianare saldature. 

Ha una potenza elettrica che va dai 100 watt ad oltre 2kW. Può avere forma, dimensione e impugnature diverse, in modo da adattarsi alle diverse esigenze e tipi di impiego. E’ molto usata dagli artigiani e dai falegnami cioè da chi lavora con il legno o ad esempio il marmo. Come funziona questa smerigliatrice? Si utilizzano dischi di materiale diverso in base al materiale su cui bisogna agire.

I dischi più usati sono:

  • dischi rigidi rinforzati
  • dischi diamantati
  • a spazzole o a lamelle
  • mole abrasive

Il primo tipo e secondo tipo sono adatti per i tagli, le spazzole per lucidare e le mole abrasive per rimuovere elementi in più che non vogliamo. Recentemente sono stati immessi nel mercato dei modelli di dischi universali cioè capaci di tagliare qualsiasi tipo di materiale (legno, pietra, metalli). Il cambio di disco avviene, nella maggior parte delle smerigliatrici angolari, con una chiave speciale. Solo nei modelli più elaborati avviene senza uso di chiave e quindi in maniera più rapida e immediata.

Dispositivi di protezione

Quando si usa una smerigliatrice angolare, bisogna cercare di proteggersi il più possibile da trucioli, schegge e altri materiali che possono finire addosso all’utente.

E’ fondamentale dunque, indossare adeguati dispositivi di protezione come occhiali, maschere e schermi paraschegge, guanti da lavoro, grembiuli o camici. E anche cuffie o tappi in quanto producono molto rumore e potrebbero, alla lunga, dare problemi all’udito.

I guanti da lavoro risultano importanti anche perché proteggono da rischi chimici e di abrasione a contatto con determinati utensili o materiali. Bisogna stare attenti anche ad eventuali inalazioni di agenti chimici presenti nei composti adoperati. Perciò è necessario dare protezione anche a naso e bocca, oltre che agli occhi.

Negli ultimi tempi, nelle smerigliatrici angolari ad uso professionale, sono stati introdotti modelli che presentano degli accorgimenti tecnici volti a dare maggiore sicurezza e protezione all’utente. Come ad esempio la partenza lenta e la frenatura del disco pochi secondi dopo lo spegnimento. Ovviamente, questi accorgimenti comportano anche un costo maggiore. Ma se l’obiettivo è una maggiore salvaguardia della salute dei suoi utenti, vale la pena effettuare un acquisto di questo tipo.

Assiale

Lo scopo principale delle smerigliatrici assiali è quello di levigare superfici dure. Soprattutto i metalli. Mentre la smerigliatrice angolare è utile a tagliare, quella assiale è necessaria per levigare e rifinire, quando ci risulta difficile se non impossibile una levigatura manuale.

Ma come funzionano queste smerigliatrici di tipo assiale? Sono caratterizzate da un oggetto abrasivo al loro interno che ruota sul medesimo asse della rotazione della smerigliatrice. Ha un mandrino (dispositivo meccanico) su cui possono essere montati vari tipi di mole di forme e materiali diversi.

Possiamo suddividere queste smerigliatrici in tre categorie:

  • smerigliatrice assiale miniutensile: sono strumenti piccoli e adatti per lavoretti poco impegnativi e complessi. Il loro utilizzo è nell’ambito hobbistico. Hanno una potenza piuttosto bassa (parliamo di una decina di W). A livello di giri, siamo sulla decina di migliaia al minuto. Queste smerigliatrici hanno spesso l’opzione di regolazione della velocità e il mandrino è del tipo pinza intercambiabile o a cremagliera.
  • smerigliatrice assiale per attrezzisti: hanno una potenza che varia da un minimo di 500 W fino ad un massimo di 900 W. Hanno un’alimentazione a corrente alternata a 230 V. Anche in questo caso sono molto utilizzati i mandrini a pinza intercambiabile ed hanno una velocità regolabile. Si usano per lavori di finitura su stampi. Infine, il livello di giri può anche arrivare a 30.000 al minuto.
  • smerigliatrice assiale per sbavatura: sono quelle più potenti. Vanno da un minimo di 100O W fino ad un massimo di 1600 W. Si usano per le sbavature manuali di fusione in ghisa o acciaio o nelle opere di carpenteria.

Quale tipologia scegliere

Come abbiamo visto, ognuna di queste tre tipologie di smerigliatrice ha i suoi pro e i suoi contro. A seconda delle vostre esigenze e dal tipo di uso che dovrete farne, acquisterete il modello più adatto a voi.

Ad esempio, è innegabile che sia più comoda e pratica una smerigliatrice angolare rispetto a quella da banco che è invece molto grossa e ancorata ad una superficie. Però una smerigliatrice da banco può darvi i seguenti vantaggi:

  • maggiore precisione
  • resistenza
  • lavoro di finitura sul singolo pezzo
  • stabilità

L’essere fissata al banco può trasformarsi in un punto a suo favore in quanto vi permette di lavorare meglio e con più precisione. Se poi avete spazio in garage o la utilizzate in un luogo di lavoro, le grosse dimensioni non saranno più un problema. Se invece la cosa che vi sta più a cuore è la portabilità, libertà di movimenti, maneggevolezza e versatilità, allora la tipologia angolare o quella assiale faranno al caso vostro.

Parametri per valutare una smerigliatrice

Oltre alla tipologia, altri parametri per valutare quale smerigliatrice acquistare sono: la potenza e la dimensione dei dischi.

La potenza si misura in watt e va da un minimo di 600 fino ad un massimo di 2,200 W. A seconda del materiale su cui dovrai lavorare, ti servirà una potenza maggiore o inferiore. Il ferro e il marmo, ad esempi, richiederanno una potenza più grande rispetto alla lavorazione del legno.

I dischi invece possono essere di vari diametri. In linea generale, possiamo individuarne tre: di 115, 125 o 230 mm. Ad ogni diametro corrisponderà una velocità di rotazione.

Diciamo che mentre i primi due tipi di dischi, essendo più piccoli e sottili, sono adatti alle smerigliatrici angolari e assiali, quelli da 230 mm si addicono bene a modelli più grandi, come quello da banco.

Consigli per l’uso

Quando adoperate una smerigliatrice, dovete prendere alcune precauzioni. Oltre ad indossare dispositivi di protezione, assicuratevi di aver letto e compreso appieno le istruzioni del manuale d’uso della vostra smerigliatrice. Se non siete sicuri di alcuni passaggi, rileggeteli più volte. E’ importante che agiate nella piena consapevolezza di quello che state facendo.

Controllate, prima di metterlo in funzione, che l’utensile sia integro e con tutti i suoi pezzi al loro posto. Assicuratevi che non sia già accesso e che gli elementi rotanti siano in buone condizioni e posizionati nel modo corretto. Prima di avviare la smerigliatrice controllate anche di aver tolto le varie chiavi di sicurezza.

Scegliete luoghi non troppo chiusi e comunque ben ventilati dove lavorare con la vostra smerigliatrice ed evitate pioggia ed umidità. Fate in modo che la vostra postazione sia ben illuminata e che né animali né bambini né persone estranee possano fare incursione lì dove state per dedicarvi alle vostre operazioni. Non indossate gioielli o accessori che possono inavvertitamente causare intralcio o incidenti.

Non vi allontanate dalla smerigliatrice se è in funzione, dovete sempre avere la situazione sotto controllo. Quando avrete finito, staccate la corrente dalla presa (se la vostra smerigliatrice è di questo tipo) e mettete tutto in ordine.

Manutenzione e pulizia

Per far sì che la vostra smerigliatrice duri il più a lungo possibile, è importante che la teniate pulita dai residui e anche dalla polvere.

E’ importante evitare ogni tipo di infiltrazione perché potrebbe rallentarne il funzionamento se non bloccarlo del tutto. Ovviamente, nella fase di pulizia cercate di indossare i guanti per non rischiare di tagliarvi o di farvi male. Cercate di tenere pulite le spazzole e re-ingrassate i cuscinetti, se li vedete funzionare a rilento e con fatica. Se non riuscite ad arrivare ai cuscinetti, lasciate perdere. La vostra salute e incolumità va sempre al primo posto!

Non esagerate poi con il grasso, usatene giusto un filo. Vi consigliamo di utilizzare quello per coppie coniche al bisolfuro di molibdeno il cui costo si aggira sui 5-7 euro.

Come ottenere una superficie liscia

Le smerigliatrici spesso danno un risultato abbastanza levigato ma non perfettamente liscio. Per ottenere una superficie veramente lucida c’è bisogno della politura.

Che si intende per politura? E’ una fase conclusiva in cui l’obiettivo è l’eliminazione di imperfezioni e residui rimasti. Si può usare o uno strumento abrasivo (come un pezzetto di carta vetrata) oppure possiamo usare la stessa smerigliatrice per dare quel tocco finale che desideriamo ottenere.

Possiamo infatti dotare la nostra smerigliatrice di cuffie e tamponi su cui possiamo montare dischi di nylon con sopra la resina e granuli abrasivi. In questo modo, con una smerigliatura più precisa e delicata, avremo il risultato finale di una superficie veramente lucida e liscia.

Accessori per le smerigliatrici

Una volta che abbiamo scelto e acquistato la nostra smerigliatrice, potremo informarci sui vari accessori che possiamo comprare per renderla ancora più efficiente e funzionale. Ecco un piccolo elenco che può esservi d’aiuto:

  • dischi diamantati
  • dischi di bachelite
  • spazzole
  • dischi semi-rigidi
  • frese
  • supporti per taglio
  • dischi abrasivi
  • platorelli

I dischi diamantati (adatti alla muratura e ottimi per tagliare materiali duri) possono essere di vario tipo: standard, per cemento non armato, per cemento armato, per levigare, per piastrelle. I dischi di bachelite invece sono perfetti per tutte le attività legate al taglio. Possono essere adoperati sia per materiali metallici e acciaio inox sia per materiali non metallici (come pietre o mattoni). Ci sono poi i dischi di bachelite per sbavatura che servono proprio per le rifiniture (dunque sono un po’ meno duri rispetto agli altri dischi da taglio).

Come altro accessorio, le spazzole sono molto utili togliere ruggine o rimuovere residui di pittura. I loro fili possono essere realizzati in vari materiali come acciaio, ottone, nylon.

Prezzi, modelli e marche: smerigliatrici da banco

Abbiamo visto che le smerigliatrici da banco sono caratterizzate da peso e dimensioni abbastanza importanti. Hanno una potenza che va dai 150 ai 700 watt e possono pesare dai 16 ai 2o kg.

Esistono modelli più piccoli e leggeri (sui 10 kg) ma dipende dall’utilizzo che ne dovete fare. Più sarà grande e pesante la smerigliatrice da banco, più sarà potente ed efficiente. Vi ricordiamo che, una volta fissata al banco, la smerigliatrice deve rimanere stabile. Fate ogni volta un controllo prima di adoperarla, in modo da poter stare sicuri e sereni.

Molti modelli hanno una base girevole graduata, schermi paralumi, illuminazione LED orientabile e piedini gommati.

La fascia di prezzi di queste smerigliatrici oscilla tra i 30 e i 300 euro. Come marche ricordiamo Einhell, Peugeot, Fervi, Ribimex, Bosch.

Prezzi, modelli e marche: smerigliatrici angolari

I modelli di smerigliatrice angolare si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • maneggevolezza
  • leggerezza
  • comodità dell’impugnatura
  • portabilità
  • versatilità

Come abbiamo visto, questo tipo di smerigliatrice si distingue per essere facilmente trasportabile ovunque vogliamo e di essere ideata per un impiego manuale. Hanno spesso un’impugnatura laterale e di tipo anti-vibrante. Il design è ergonomico in modo da donare tutto il comfort possibile all’utente durante i suoi lavori di bricolage. Hanno un peso che oscilla tra i 2 e i 5 kg. La maggior parte dei modelli è dotato di interruttore di blocco a doppia funzione che impedisce l’attivazione ed il blocco accidentale per un uso prolungato.

Come marche vogliamo citarvi Makita, Bosch, Black+Decker, Einhell. I modelli migliori hanno una potenza di 750-900 W e il disco da 125 mm di diametro. Come prezzi si parte da un minimo di 20 euro fino ad arrivare anche a 300 euro. Diciamo che un buon modello costa intorno ai 50-60 euro.

Prezzi, modelli e marche: smerigliatrici assiali

Le smerigliatrici assiali, definite anche smerigliatrici dritte, è molto utile per quei lavori di precisione che risultano alquanto difficili o scomodi con gli altri tipi di smerigliatrici. Grazie alla sua punta infatti riesce a raggiungere i punti più nascosti.

Sono molto piccole e leggere, resistenti, durature e facili da trasportare e da maneggiare. Possono arrivare anche a 650 W di potenza. Molti modelli sono muniti di sistema di blocco appena incontrano un ostacolo, in modo da assicuravi la massima protezione possibile. Inoltre hanno il controllo delle regolazione della velocità.

Come marche troviamo nomi ormai familiari come Makita, Bosch, Fervi. Anche in questo caso, il range di prezzi è molto ampio: dai 20 ai 300 euro.

Conclusioni

Le smerigliatrici sono un utensile davvero fantastico. La loro varietà consente il loro utilizzo ad una vasta gamma di utenti che possono trovare la smerigliatrice adatta a soddisfare le proprie necessità ed esigenze.

Con le smerigliatrici possiamo sbizzarrirci nel fai-da-te in tutta sicurezza e con la consapevolezza di aver acquistato un ottimo prodotto dal prezzo conveniente e non troppo alto. Se volete fare un regalo a vostro padre, fratello o amica amante della falegnameria o aspiranti artigiani, una smerigliatrice li renderà contenti di poter dare sfogo alla loro manualità e creatività.

Roberta Carbone

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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